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Il giorno dell'inaugurazione con le autorità
civili ed ecclesiastiche
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Le necessità, dopo i primi anni di attività, si sono
moltiplicate come si sono moltiplicati gli ospiti che ogni anno accogliamo
a Trieste.
Quella che all'inizio ci sembrava una sfida troppo importante per
arrenderci anche di fronte alle avversità e agli ostacoli
che si frapponevano al progetto di una nuova Casa di Accoglienza,
nel marzo del 2005 è divenuta un "traguardo raggiunto"
da mostrare con orgoglio e soddisfazione a chi, in questi anni,
ha fermamente creduto in noi e nel nostro operato.
(vedi speciale
del giorno dell'inaugurazione)
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Un ringraziamento profondo e sentito alle istituzioni, alle autorità
e a tutte le persone che ci sono state vicine con il loro contributo,
non solo economico,è quello che desideriamo esprimere tramite
queste pagine, rinnovando con Voi tutti il nostro impegno quotidiano
a mantenere viva questa realtà che onora la memoria dei nostri
amici scomparsi.
Un profondo ringraziamento va al Vescovo rappresentante della
Chiesa Cattolica mons. Eugenio Ravignani, al Pastore
della
Chiesa Evangelica Luterana rev. Dieter Kempen (anche
in rappresentanza della Chiesa Riformata Elvetica e Valdese, della
Chiesa Metodista e della Chiesa Cristiana Avventista) e al Presidente
del Centro Culturale
Islamico Saleh Igbaria, oltre che al Prefetto
Anna Maria Sorge Lodovici e al Questore Domenico Mazzilli
.
Si ringrazia il Fondo Trieste per il suo contributo sull'acquisto
dell'immobile, le Assicurazioni
Generali e i numerosi privati per la generosa partecipazione
alle spese di ristrutturazione.
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Un
miracoloso microcosmo
dove convivono pacificamente
genitori e bambini
di etnie nemiche

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Via Rossetti si può raggiungere agevolmente partendo dal
Centro, percorrendo via Battisti, svoltando a destra in via Rossetti,
per circa 50 metri fino al civico n.8 (oppure proseguire per via
Valussi).
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