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LUCHETTA    OTA   D'ANGELO   HROVATIN

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sabato 4 febbraio 2012
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Le tappe della Missione:

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GIUGNO 2004

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Battesimo in via Valussi
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Viaggio in Bosnia
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Giugno 2006
Boris torna a casa
Gennaio 2006
Il sorriso di Saja e Doha
Marzo 2006
Gli Hadi nuovamente a Trieste
Aprile 2004
4 piccoli albanesi
 
 
 
 
 
 
 
 

Ecco come l'idea delle amiche Arianna e Moira è nata, si è sviluppata e si è realizzata nel giro di poche settimane....


Altea e Moira
Altea e Moira

Ginetta e Arianna
Aprile 2004 : Moira e Arianna inviano email e lettere a quante più persone possibili....e l'avventura ha inizio.

Ciao a tutti
Scusateci in anticipo se ancora una volta ( e ci rendiamo conto che purtroppo non sarà l'ultima) ricorriamo a tutti Voi, ma dal profondo del nostro cuore non ce la siamo proprio sentita di sorvolare e lasciare il tutto intentato.

Ieri come ogni martedi pomeriggio Arianna ed io siamo andate alla Fondazione Luchetta Ota D'Angelo Hrovatin per trascorrere alcune ore di gioco con i bambini e per portare la nostra spesa alimentare settimanale raccolta con il vostro aiuto.
Lì abbiamo incontrato Ariella Andolina appena rientrata dall'Albania; aveva appena riaccompagnato a casa Aida, una ragazza di 18 anni che è stata ospitata per nove mesi in via Valussi, curata e salvata da una forma tumorale.

Come spesso accade in queste occasioni la Fondazione riceve le segnalazioni di altri casi gravi che necessitano di cure immediate; questa volta gli interessati sono 4 bambini, il più piccolo ha solo un anno e mezzo.
Sono tutti colpiti da forme tumorali che qui in Italia possono essere curate con altissime probabilità di completa guarigione, mentre nel loro paese sarebbero destinati ad una morte certa. Le cure devono iniziare entro e non oltre 30 giorni......infatti dall'esame delle cartelle cliniche lo staff ipotizza al massimo 4-5 mesi di vita.
Noi stesse abbiamo avuto modo di vedere l'intera documentazione corredata delle foto di questi piccolio tesori e ci hanno colpito molto...viassicuriamo che ignorare la loro richiesta di aiuto è stato impossibile.Dal punto di vista economico, però ,quattro bambini in una volta sola sono tanti : questi cicli di cura durano parecchi mesi e hanno dei costi incredibili perchè eseguiti sempre in forma privata (l'unica via possibile) e naturalmente a completo carico della Fondazione.

In questo caso figuratevi la somma preventivata è di €.21.000,00
Abbiamo pensato quindi di richiedere ancora il vostro aiuto accendendo oggi stesso un apposito conto corrente per la raccolta di fondi.

N.° 7030/40086953 ABI 02008 - CAB 02230
Viezzoli Moira/Stebel Arianna
Pro Fondazione Luchetta Ota D'Angelo Hrovatin.

Vi preghiamo di diffondere questo messaggio anche ai vostri familiari e amici anche esterni al nostro Istituto.
Per qualsiasi chiarimento Arianna ed io siamo a vostra completa disposizione. Vi ringraziamo in anticipo e vi salutiamo.

 
4 giugno 2004 : missione completata e obbiettivo raggiunto.

A volte pensi che tutto sia difficile, quasi impossibile, un traguardo troppo lontano da raggiungere ma poi ti rendi felicemente conto che grazie alla sensibilità di molte persone ce l'hai fatta!!!
E' il 20 aprile di quest'anno e come ogni martedì ci rechiamo alla fondazione Luchetta per trascorrere delle ore speciali con i "nostri bambini", con le loro mamme che ci fanno sentire parte di un'unica grande famiglia: si viene avvolti da una realtà difficile da accettare, fatta di cure mediche, d ilotta giornaliera, di impotenza ma anche di grandi sorrisi e di forti abbracci.
Veniamo a sapere che quattro bambini albanesi , molto piccoli, sono in attesa di ricevere delle cure mediche essenziali per la loro sopravvivenza ma destinati probabilmente ad una fine diversa: sono necessari 21.000 euro.
Con questa cifra si può comprare una macchina, un acconto per la casa dei sogni, aprire un'attività o dare la possibilità a quattro persone di vivere dignitosamente.

Abbiamo optato per l'ultima scelta!!!
Abbiamo acceso a nostro nome un conto corrente , abbiamo fatto circolare un'email e abbiamo dato vita ad un passaparola incredibile che ci ha consentito di raggiungere in un mese la cifra di 36.576,09 Euro.
Ringraziamo di cuore, e scusateci se dimentichiamo qualcuno, i nostri colleghi Unicredit di tutta Italia, i nostri amici, i nostri parenti e conoscenti, i nostri correntisti, i dipendenti del Comune di Trieste, della Regione FVG, la Fondazione Casali, i dipendenti della Wartsila Italia, dell'Università di Trieste, i dipendenti della RAS e amici, dipendenti della Sasa, del Lloyd Adriatico, della Stock, i ricercatori-dip.Biochimica e Scienze, la Fondazione UnIdea, l'associazione Stiftung Vaduz, le nostre amiche del corso di volontariato, e tutti coloro che hanno avuto fiducia in noi e che si sono impegnati con tanta costanza !!!
Un ringraziamento speciale va inoltre ai responsabili della Fondazione Luchetta Ota D'Angelo Hrovatin che ci hanno permesso di vivere questa meravigliosa esperienza.

Grazie.
Moira e Arianna

 

Denis
Denis

Mukades
Mukades
5 giugno 2004 : la Fondazione ringrazia tutti attraverso le pagine delle segnalazioni del quotidiano locale "Il Piccolo".

Il volontariato è un pianeta affascinante perché ti consente di realizzare cose reali o quantomeno di cercare di farlo. Anche noi della "Fondazione Luchetta Ota d'Angelo e Hrovatin" siamo costantemente impegnati ad amministrare la foresteria agevolando l'opera dei tanti che, sotto il coordinamento dell'infaticabile Ariella Andolina, aiutano i tanti bambini nostri ospiti ed i loro familiari nel via vai con l'ospedale e con la scuola, integrando la dispensa e organizzando le ore di studio ed anche i giochi e le uscite.
Ci sono persone, famiglie intere che collaborano portando, con cadenze definite, alimentari e materiale di drogheria. Ci sono quelli che ci scrivono o passano alla foresteria incoraggiandoci e aiutando l'iniziativa anche con contributi piccoli e grandi.
A tutte queste splendide persone che direttamente interagiscono con la Fondazione e alle mille altre che indirettamente aiutano le nostre molteplici iniziative va il nostro più sentito ringraziamento.

Pensavamo, al momento della nascita della struttura, di poter aiutare qualche decina di bambini, anzi era solo un auspicio. Oggi, grazie a questa moltitudine di volontari siamo riusciti a superare il magico numero di 200 bambini assistiti e in buona parte felicemente guariti e ritornati ai loro più sfortunati Paesi d'origine.
In questi anni di attività abbiamo sempre cercato di ringraziare tutti allo stesso modo e con lo stesso entusiasmo poichè tutti gli aiuti che ci sono giunti, piccoli o grandi che fossero, hanno in egual misura contribuito all'attività di questi anni.

Il caso di Moira ed Arianna è in verità diverso perché con il loro mostruoso impegno e con l'entusiasmo che le ha guidate sono riuscite in un solo mese a costruire una catena umana di proporzioni inimmaginabili. Hanno ramificato il loro grido per la salvezza dei quattro piccoli albanesi e l'hanno fatto giungere in tutta Italia e in alcune altre parti d'Europa. Hanno fatto confluire aiuti per oltre 36.500 euro.
Sono stati coinvolti sportelli bancari, università, Enti Pubblici, uffici e ditte private e in ciascuno di questi Moira e Arianna hanno trovato chi volesse con grinta diffondere questo messaggio d'amore.

In un mese, coordinandosi con noi quasi impaurite per l'immediata risposta, hanno raccolto quasi il doppio della somma inizialmente prefissata ed ancora oggi, nonostante il loro conto sia stato chiuso e ci abbiano consegnato denaro e tabulati bancari, giungono, questa volta sul nostro conto, donazioni frutto di altre raccolte fatte.

 

A loro due, tutti noi della Fondazione, diciamo semplicemente che sono riuscite a raccogliere in proporzione all'impegno e all'entusiasmo che hanno seminato.

A tutti quelli che hanno partecipato a questa splendida corsa contro il tempo diciamo che ci siamo attivati subito con le autorità italiane ed albanesi ed abbiamo già fatto i primi cospicui versamenti per far giungere prima possibile i quattro bambini.
Con i denari in eccesso ci stiamo attivando per agevolare l'arrivo di altri bambini gravemente malati che necessitano di gravose operazioni nel nostro Paese per poter sopravvivere.

Cercheremo di essere all'altezza di tutti voi e, con l'aiuto costante della stampa, vi terremo informati.

Grazie
Il presidente
arch. Enzo Angiolini


Irsa
Irsa

Ginetta, Altea e Attige
Ginetta, Altea e Attige
19 ottobre 2004 : pomeriggio in allegria al Centro Commerciale "Il Giulia" di Trieste.

 

I nostri piccoli amici sono ormai in fase di guarigione a , dopo l'incontro con gli amici delle Harley Davidson e la mini regata su Tutta Trieste - Marco Polo Challenge, Moira e Arianna hanno pensato di far loro trascorrere un pomeriggio in allegria nella zona gioco del Centro Commerciale "Il Giulia".

Scrivono le nostre due amiche:

"...con l'occasione abbiamo potuto vedere di persona la nuova sala adiacente che può essere prenotata presso l'info Point e utilizzata per festeggiare il compleanno o un occasione speciale dei propri bambini.

E' situata proprio di fianco dell'area giochi Kubox, in un ambiente colorato, con comodi tavoli e il frigo per tenere in fresco la torta.

 

 

Il contributo per l'utilizzo della sala è piccolo piccolo, solo 20 euro e viene destinato alla nostra Fondazione e all'Associazione "I Girasoli".

Abbiamo concluso la giornata con i bimbi al Mac Donald tra hamburger, patatine, Coca e gelato e come al solito erano tutti super scatenati (basta guardare le foto). "

E non finisce qui.....presto i nostri piccoli amici avranno delle grosse sorprese come sempre organizzate al meglio da Arianna e Moira!

 

 


Jecki
Jecki Christian
Christian

Gli attimi che hanno preceduto l'imbarco.

 

18 giugno 2005 : DENIS , IRSA e MIKI tornano a casa.

Obiettivo raggiunto per 2 dei nostri ragazzini.

Siamo riusciti a portarli a Trieste l'anno scorso, a permettere ai medici di farli guarire dal loro terribile male, e alle loro mamme di stargli vicino giorno e notte in via Valussi per dar loro tutto l'amore possibile.

E oggi a prenotare la cabina sul traghetto che li ha riportati a casa !

Siamo andati in tanti a salutarli sulla banchina del molo di partenza del traghetto per Durazzo e avevamo tutti un groppo in gola...un misto di felicità e tristezza.

I baci di Denis e Irsa con le loro mamme Valmira ed Elmira e l'euforia di Miki con mamma Feride sono fissati nella nostra mente per sempre.

Denis e Irsa li rivedremo in autunno per le terapie e visite di controllo , Miki un po' più in la nel tempo.

Ma ci siamo lasciati con la promessa di scriverci con le loro mamme e, appena cresciuti, anche con i nostri bambini.

E quando ci scriveranno ve ne renderemo subito conto attraverso le nostre pagine...perchè è soprattutto merito di chi ci aiuta se i nostri piccoli amici ce l'hanno fatta.

 

 

Settembre 2005 : sono tornati tutti a casa.

E' trascorso più di un anno da giugno 2004 quando a seguito di una semplice e-mail siamo riuscite con l'aiuto di tante e tante persone a raccogliere in poco più di un mese la cifra di euro 36.000,00 circa; grazie al sostegno di moltissimi amici Irsa, Dennis, Altea e Mukades (Desi) sono riusciti a venire in Italia con la loro famiglia per essere curati.

Il futuro riserva loro delle visite mediche e in alcuni casi delle terapie ma la malattia che li aveva colpiti fortunatamente è sotto controllo.

Il distacco dai nostri piccoli amici è stato un momento ricco di felicità e commozione; siamo entrate nella loro vita in un momento importante, abbiamo condiviso con loro e con le loro mamme gioia e paura all'idea di non farcela ma è stato un periodo che indubbiamente rimarrà sempre nel nostro cuore.

A distanza di un anno ci siamo rese conto di aver raggiunto un ulteriore obiettivo: aver dato loro la possibilità di essere curati ha permesso di far conoscere a livello nazionale ancor più l'operato della Fondazione.

A conferma di ciò continuano ancora ad arrivare contributi dalla Fondazione Unidea, dalla Fondazione Vaduz e da tante persone che in quell'occasione ci avevano supportato.

Vi ringraziamo a nome dei nostri quattro "piccoli Angeli" che partendo hanno subito lasciato posto nelle foresterie ad altri bambini bisognosi di cure e ci auguriamo che anche loro possano guarire con altrettanta velocita' dalle loro gravi malattie.

Arianna e Moira


I nostri piccoli amici al loro arrivo a Trieste e alla partenza.

 

   
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