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Nanjiddorj Delgertsetseg

Fiore che sboccia
Deghi..."Fiore che sboccia"

 

Agosto 2008

Nanjiddorj Delgertsetseg…..un nome per noi occidentali quasi impronunciabile, ma dal significato che , in questo caso , sembra essere davvero appropriato:”Fiore che sboccia”.

Nata 14 anni fa e vissuta vicino al deserto dei Gobi, assieme alla famiglia nomade, si è dedicata fin da piccola alle attività tipiche di quei posti lontani.

In groppa al suo piccolo cavallo correva nelle praterie e badava agli animali, poi alla sera, nel caldo della sua Yurta (tenda tipica delle popolazioni nomadi di quei paesi) beveva il suo tè mongolo “allungato” con latte di Yak e sale.

E intanto il piccolo fiore sbocciava davvero!

Un triste giorno una brutta malattia ha tentato di deturpare per sempre quel piccolo fiore, per il quale però il destino aveva in serbo un'incontro importante: quello con la dott.ssa Marzorati di Milano (Roberta d'ora in poi) che, in missione umanitaria a Ulaan Bataar l'anno scorso , ha incontrato la piccola Deghi quando , in una discarica di periferia, differenziava i rifiuti assieme ad altri bambini sfortunati.

Roberta non ha perso tempo.Ecco la sua testimonianza sul fatto:

“Sono Roberta Marzorati, la pediatra di Como che ha conosciuto per prima Deghy.
Ero a Tolgoit, una baraccopoli di 12.000 abitanti. Vivono della raccolta differenziata dei rifiuti di una capitale.
Alla tenda ambulatorio è arrivata un giorno la zia di Deghi con lastre in mano.
Erano quelle di una gamba della ragazzina. Aveva un' osteomielite cronica e nella sua storia un intervento per asportare il tessuto morto dell' osso.
Mi ha chiesto di seguirla e con la mia interprete Enkhj, abbiamo percorso le strade sterrate, polverose e piene di rifiuti, che portavano alla sua casa. E così ho conosciuto lei, Deghy.
Ha regalato un braccialetto fatto da lei a me e alla mia amica fisioterapista Franca, perchè non ci dimenticassimo. E' stato proprio quel braccialetto che se ne stava lì sul comodino della mia camera italiana a ricordarmi che dovevo chiedere, informarmi in Italia di quello che per lei si sarebbe potuto fare.
Ho ricordato che un mio pazientino affetto da nanismo acondroplasico stava seguendo il trattamento di allungamento dell' arto e sono risalita al suo ortopedico di Milano, che con le foto fatte alle lastre mi ha detto che sì, si poteva fare.

Uno scenario usuale per Deghi
Uno scenario usuale per Deghi La Yurta, tipica tenda nomade mongola
La Yurta, tipica tenda nomade mongola

Deghi con Roberta
Deghi con Roberta

Allora ho contattato il console della Mongolia in Italia prof. Colleoni, che mi ha dato il suo appoggio per il Burlo e tramite il Dott. Tamburlini sono arrivata a Francesca (dott.ssa Gobbo del Burlo Garofolo di Trieste, n.d.r.)..ma restava un problema: rintracciare la bambina là..avevo un indirizzo..ma tutto è relativo..e così ho scritto alla mia interprete laggiù…..che mi ha messo in contatto con la famiglia..il resto lo conoscete….in allegato ci sono la foto delle lastre e quelle della bambina..in quel giorno..di più d'un anno fa….Roberta”.

Poi l'arrivo a Trieste, curato in tutti i dettagli amministrativi e burocratici da Patrizia Cester, referente Spedalità Stranieri del Burlo e nostro impareggiabile punto di riferimento per tutte le pratiche di accoglimento dei pazienti, seguito dal successivo intervento a Padova (durante il quale le siamo sempre stati vicini anche con spossanti viaggi in treno di Kata e Tuja, una ragazza mongola che è stata vicino a Deghi nei primi periodi) e il nuovo ricovero a Trieste per la degenza.

Assieme alla piccola è arrivata in Italia la zia materna Bat Erdene, che però, per motivi familiari, abbiamo ben presto fatto rientrare in Mongolia , mentre la dott.ssa Gobbo diveniva “affidataria” della piccola Deghi per il suo periodo di cure in Italia. Ci scrive Francesca Gobbo:

Qualche mese fa il direttore scientifico del Burlo, dr. Tamburlini, mi ha inoltrato una mail di una pediatra italiana che era stata in Mongolia e lì aveva conosciuto una bambina affetta da osteomielite ossea con un arto molto più corto dell'altro.

Ho proposto il sostenimento delle spese a Sergio Balbinot presidente della associazione bambini del Danubio con cui lavoro come volontaria e lui, (interpretando in modo molto personale il corso del fiume Danubio...!) ha accettato subito.

Dopo lungo ed impegnativo iter burocratico, abbiamo ottenuto i visti, Deghy con zia sono venute in Italia ed il resto della storia la sai.

Forse quello che non sai è che ho coinvolto anche Giulio (il marito di Francesca ndr) nella faccenda perchè quando la zia se ne è andata noi due siamo diventati genitori affidatari delle piccola. Giulio era fortemente determinato ad accogliere Deghy a casa nostra ed è rimasto molto deluso quando ha saputo che sarebbe venuta in Fondazione. (Io al contrario sono stata molto grata della notizia..)”

Francesca con la zia
Francesca con la zia

Deghi ci guida attraverso il satellite fino a casa sua.
Deghi ci guida attraverso il satellite fino a casa sua.
Una delle telefonate ai genitori
Una delle telefonate ai genitori

Per tutto il periodo della degenza al Burlo Garofolo (agosto e settembre 2008) i nostri volontari si sono alternati ogni giorno nella sua stanzetta, insegnandole l'italiano, provvedendo alla sua igiene personale, al cibo ma, soprattutto, al conforto della persona che piano piano diventava parte della nostra piccola famiglia di via Valussi.

Le abbiamo insegnato cos'è un computer e lei, attraverso le immagini satellitari , ci ha condotto, seguendo strade a lei ben note, fino alla sua valle in mezzo alle imponenti montagne della Mongolia occidentale.

Le abbiamo insegnato ad usare i telefoni cellulari e da subito ha potuto rimanere in contatto con i suoi familiari, con i quali riprende spesso il suo tipico sorriso talvolta scurito da un velo di malinconia tipico del”fiore che sboccia lontano dalla sua zolla di terra”.

Grazie alla collaborazione del Consolato di Mongolia a Trieste siamo riusciti a mettere in contatto la piccola Deghi con una figura che sarebbe divenuta ben presto uno dei suoi riferimenti: Bajana, una cittadina mongola trasferitasi a Monfalcone per lavoro

Da subito si sono scambiate il numero di cellulare (che nel frattempo Francesca ha donato a Deghi) e ben presto Bajana è diventata più che l'interprete, la confidente della bambina.

Ecco una delle prime lettere dei genitori che Bajana ci ha tradotto, e che, su autorizzazione di Deghi, continua a fare con le lettere che riusciamo a far avere a Deghi dalla Mongolia:

“Caro Mauro,
chiede a Deghi come che sta, hanno visto foto di Deghi, dice che: ti vedo bene, sei diventata piu' bella, noi tutti stiamo bene, e anche parenti che stanno in paese, la sorella, tutta la famiglia ha nostalgie di Deghi. Una in famiglia (non si sa chi e') ha comprata l'istrumento musicale, che suona tutto il giorno.
Sembra che la zia sta preparando per venire qui da Deghi. Dice a Deghi di prendere cura di se stessa, dice di ringraziare sempre tutte le dottore, persone che aiutano, di dire Grazie sempre con sorriso, e non dimenticare i loro nomi. E augura buona guarigione e di ritornare a casa.
La zia dice che le chiamerà e saluta"
Deghi sarà felice di ricevere questa lettera.”....e lo è stata davvero, come erano vere le lacrime sgorgate improvvisamente dai suoi occhioni a mandorla!

Deghi con Bajana
Deghi con Bajana

Alcuni dei volontari
Alcuni dei volontari che sono stati vicini
a Deghi al Burlo

Malumori, gioie, necessità e desideri transitano attraverso Bajana, che immediatamente ne da comunicazione ai volontari che provvedono praticamente in tempo reale a risolverli.

Se vogliamo , si tratta un po' di un'anomalia comportamentale da parte della Fondazione, ma in questo caso è la prima volta che una piccola paziente ci viene affidata senza i genitori, e il nostro gruppo di volontari, avendo percepito questo stato di cose particolarmente delicato, l'ha letteralmente adottata facendo sì che non si senta mai troppo sola.

Decisamente significativo sotto questo punto di vista il “diario” che a turno ciascuno dei volontari ha scritto durante il periodo in ospedale e che riportiamo integralmente a fondo pagina per condividere coi nostri lettori alcuni attimi nei quali la profondità dei sentimenti espressi ha commosso tutti noi.


Da qualche tempo infine abbiamo instaurato un prezioso rapporto di collaborazione con un'associazione di mediatrici culturali multietniche denominata “La tende della Luna” alle quali, durante uno dei primi incontri, abbiamo sottoposto una sfida:trovare un'interprete da affiancare a Deghi con una precisa cadenza settimanale.

Ebbene, la coordinatrice Uwa ci ha messo meno di 24 ore a trovare Arjuna,una ragazza mongola giovane ed estremamente affidabile che da allora trascorre con Deghi alcune ore della giornata per ben tre volte alla settimana,curandola personalmente nel proseguimento delle lezioni di italiano, nella cura della sua persona e del suo morale.

Da sottolineare la cura, dimostrata con tutte le attenzioni che la situazione richiede, con cui le mamme di via Valussi hanno accolto Deghi, trattandola come fosse uno dei loro figli durante tutto l'arco della giornata, cucinando e lavando le sue cose e mettendosi a sua disposizione per tutte le richieste della ragazzina (soprattutto culinarie, e grazie alla collaborazione del console dott. Colleoni oggi la piccola beve il tè mongolo originale!).


Deghi ha reincontrato Enkhj, appositamente
giunta da Milano in via Valussi con Roberta

I bambini di via Valussi si recano sovente nella sua stanzetta ed assieme guardano qualche DVD di cartoni animati (Deghi ci ha messo pochi attimi a capire come azionare un DVD o saltare i capitoli!) o giocano assieme a lei.

La domenica della Barcolana (12 ottobre 2008) Deghi l'ha trascorsa presso lo stand della Fondazione, dove ha conosciuto alcuni volontari che ancora mancavano alla sua personale “collezione” di amici e, grazie alla collaborazione dei Vigili del Fuoco, ha potuto toccare per la prima volta in vita sua un elicottero.

Nella stessa giornata è stata accolta anche dall'equipaggio di Shosholoza che, capitan Sarno in testa, l'hanno festosamente accolta nel loro stand e posato per una stupenda foto di gruppo, dopo la quale ha regalato la sua maglietta a Paolo Cian, skipper dell'imbarcazione.

 

 

Suo malgrado, Deghi sta diventando un piccolo simbolo per noi tutti e paradossalmente ci ha fatto capire ancora di più l'importanza di essere un gruppo….un gruppo vivo ed attento alle necessità del prossimo e che, nutrendosi di esperienze come queste, cresce ogni giorno di più.


 

Deghi racconta ai suoi genitori l'esperienza in Barcolana 2008 ...
... con Paolo Cian di Shosholoza Team....
con Arjuna...
...con Kata...
.. e .coi Vigili del Fuoco sez. Elicotteristi!
Diario di Deghi e dei suoi amici - Agosto / settembre 2008

29/07/2008 Diego & Serena
Abbiamo studiato i numeri, parole nuove, frasi semplici. Abbiamo cercato di capire cosa mangia in Mongolia abitualmente :
carne di capra, montone, maiale ma niente pollo…. Formaggio, pane, riso e uova,pesce e verdure.
Tutta la cancelleria è nello zaino rosa.
Ogni volontario può prendere una copia dei turni per Deghi con i numeri di telefono che sono sempre nello zaino rosa.
Sono arrivati a fare una sorpresa a Deghi anche Mauro e Martina ed hanno portato tanti Mandala da colorare e delle gustosissime patatine russe che a Deghi piacciono moltissimo.

01/08/2008 Laura
Oggi abbiamo scritto e ripetuto i giorni della settimana, i mesi ed i colori. Le ho detto che quando torno, domenica, deve dirmeli senza leggere.
E' riuscita a capire che deve scrivere anche la pronuncia accanto alle parole. E' bravissima.
Le ho lasciato un pantalone, lo ha scelto tra tre (non so se le va ma potrebbe essere utile per quando si alza, è abbastanza largo).
Le ho chiesto se voleva colorare, disegnare o continuare ad infilare perline, ma sembra voglia imparare nuove parole.
P.S. Non toccate il panino di gomma che è sul comodino,. Io l' ho suonato per farla ridere ma serve a chiamare l' infermiera! ( perciò rideva…) : )))

02/08/2008 Mauro & Martina
Siamo arrivati che si stava tranquillamente mangiando il suo pranzo.
Purtroppo dobbiamo portarle via il suo DVD del "cammello che piange"( unico dvd trovato sul mercato nella sua lingua ) perché dobbiamo restituirlo al negozio. Abbiamo pensato di sostituirlo con 3 DVD di cartoni divertenti e semplici in italiano, speriamo che capisca e impari qualche parolina in + o che almeno rida !!
Siamo venuti con la maglietta della fondazione ed il riscontro del personale dell'ospedale è stato positivo.
Non capiamo se mangia la pasta con il ragù… Le patatine e la carne sicuramente le mangia volentieri.
Ora le facciamo vedere sul computer tramite Internet ( Google Earth ) il suo paese.Pensiamo che stia vicino ad Altay ( Mongolia ) e speriamo che tramite il satellite riconosca casa sua!
Ok, capito……. La pasta al ragù non le piace,il riso sì.
In questo momento stà guardando Altay dal satellite ( c'è la neve ) , l' ha riconosciuta e sembra molto contenta, stà cercando di dirci qualcosa……. Stà sfogliano il suo piccolo frasario……attendiamo ansiosi………………Le riesce difficile cercare le parole perché gli indici sono scritti solamente in italiano e quindi, deve leggere parola per parola…… dovremmo trovare un modo per scrivere vicino agli indici italiani la parola scritta in mongolo. …Aspetta… ci siamo……ci sta indicando la parola YURTA che è una parola collocata sotto l' indice : NOMADI ...ragazzi…….. abbiamo la conferma che è una nomade e vive in una specie di capanna mobile! CHE EMOZIONE !!!
Per chi volesse andare a vedere dove vive su Google Earth sono : 45°51 primi 34 secondi NORD - 93°35 primi 57 secondi EST a destra
Ha riconosciuto 2 foto della steppa con una carovana !!!!Il DVD che ha scelto di guardarsi ora è Boog Elliot e sembra le piaccia molto l' orso…..La lasciamo al suo cartone animato…. RIDE !
03/08/2008 Laura & Diego
Appena arrivata sembrava un po' triste ma poi ho capto che forse era solo annoiata. Infatti non stava facendo nulla.Come promesso mi ha detto i giorni della settimana, i colori e i mesi a memoria, senza leggere.L' altra volta mi aveva chiesto un succo di frutta alla mela, le ho portato 6 bottigliette che le infermiere hanno messo in frigo. Ancora deve assaggiarlo perché era molto caldo.
Speriamo le piaccia. Ha scelto di vedere l' "Era glaciale" ma nel frattempo infila perline……….Credo sia un po' difficile … non so…Ora stiamo imparando qualche parola nuova e qualche verbo. Abbiamo fatto anche un po' di dettato.
Da un disegno ho capito che la sua famiglia è composta da 6 persone : genitori, una sorella maggiore ed una fratello e sorella minori.
Ha bevuto il succo…. Le è piaciuto. Confermo che abita in una capanna perché l' ha disegnata ma non credo sia mobile anzi, credo che abbia anche la tv ed ha indicato una parola ( feltro ) con cui sarebbero fatti gli interni della casa… ma credo che sia tradotto male.. non so, non riesco a capire bene!
E' passato anche Diego a salutarla ed ora la lasciamo con il cartone" Happy Feet"

 

04/08/2008 Arianna
Sono arrivata ed ho incontrato in stanza di Deghi il presidente dell' associazione Mongola con un signore che hanno portato la radio con le cuffie e quindi adesso Deghi sta ascoltando musica italiana sorseggiando il succo di frutta. Nel corso del pomeriggio ci hanno fatto visita anche i clown dell' Abio che hanno tentato di imparare qualche parola in mongolo.
Deghi in questi giorni ha imparato tante parole in italiano; abbiamo ripetuti i giorni della settimana ed i mesi e ha fatto tutte le parole crociate che le avevo portato la scorsa volta.
E' davvero brava ed impara velocemente ! Adesso stiamo giocando a domino ( TAM in Mongolo ) e stiamo ripassando i numeri.
Le piace molto ascoltare la musica infatti ha sempre una cuffietta infilata nell' orecchio.
Oggi Deghi non ha molta fame. Ha cenato poco; con questo caldo…… Le sono andta a prendere una coppetta di gelato alla vaniglia e cacao, vediamo se le piace.
Il Presidente dell' associazione mongola ci ringrazia tutti ( volontari fondazione ) per l' aiuto che stiamo dando a Deghi. Inoltre i volontari dell' Abio sono disponibili a essere presenti anche loro qualche pomeriggio nel caso in cui non ce la facessimo….
Alla prossima Ciao a tutti !

05/08/2008 Annamaria
Bellissimo e divertente pomeriggio trascorso con Deghi che ha dimostrato di essere proprio contenta della nostra presenza ! Ci conosce ormai tutti per nome e quando entriamo ci saluta ben volentieri !
Deghi ricorda molto bene quanto ha fatto nei giorni precedenti con gli altri volontari; è ben disposta a ripetere anche con me quanto appreso e mi mostra con orgoglio i compiti fatti !
Cerco di farle apprendere altri vocaboli usando le immagini sia colorate che le fotocopie e si diverte a riconoscere gli animali e i loro versi, animali che ha anche a casa sua.
E' sempre molto allegra, tranquilla, non chiede mai nulla e penso….sia per tutti noi un grande esempio e un grande insegnamento ….. Come siamo facili a lamentarci …. Pur avendo tutto !
Deghi mi ha raccontato delle persone della sua famiglia e ha confermato di essere in 4 fratelli.
Arrivando la cena, il lavoro è stato sospeso …. Anche per non stancarla o annoiarla di più !
Grazie Deghi e buona cena e buona notte !
Aspetto che ceni e poi la lascio alla sua musica italiana che tanto le piace !!

06/08/2008 Letizia
Oggi con Deghi abbiamo incollato delle foto sull' album e vicino ad ognuna abbiamo scritto il nome in italiano ed in mongolo.
Tra le pagine del giornale Deghi ha trovato la foto di una villa in toscana : le piace molto, soprattutto i fiori.Le ho chiesto se a casa ha dei cavalli ( MOR ) : mi ha detto che ne ha 6 e che sa cavalcare.
…Come le deve sembrare lontana in tutti i sensi la sua casa !

Annamaria
Essendo venuta dopo Letizia ho pensato di giocare solo con Deghi, anche perché non ho voluto stancarla ancora. Infatti abbiamo giocato a domino che sembra la diverti ma la cena ci ha interrotto e……. continueremo dopo.

 

07/08/2008 Mauro & Martina e con il cuore, anche se non è riuscita a passare...Kata!
Siamo arrivati e abbiamo trovato Diego che stava ripassando delle parole in italiano con Deghi!
La cosa più simpatica è che Diego , chiedendo a Deghi di leggerci il libro in mongolo che ha sul comodino, ha cominciato a correggere la pronuncia mongola di Deghi!!!! Simpaticissima scena …
Ora abbiamo appena saputo dalle infermiere che Deghi dovrà restare qui ancora ( di certo ) fino al 3 settembre !!!!Quindi bisogna riorganizzare ancora 3 settimane di turni…….. tra un po' vado in ufficio e ricomincio a chiamare tutti……… Sembra che ormai viviamo di riunioni urgenti!Sono convinta, che nonostante il periodo di ferragosto, riusciremo a risolvere anche questa volta.
Le abbiamo portato le foto che aveva visto l' altro giorno su internet del suo paese…Ha riconosciuto il monte nella foto n 1 e le case ( che ha anche disegnato nel suo quaderno ) della foto n 3 ! Le ha fatto sicuramente piacere perché come ringraziamento ci ha fatto un bellissimo sorrisone ! Credo che sia utile anche per noi volontari capire e vedere come vive ! ….. Caspita…..

09/08/2008 Daniela di Walter
Io, Daniela, sono arrivata e Deghi stava dormendo.
Dopo un po' si è svegliata e ci siamo presentate. Mi ha detto che giorno era ( sa bene tutti i giorni della settimana ) e poi mi ha elencato i numeri fino al 20. Per gioco abbiamo continuato la numerazione fino al 100 scoprendo che si ripetono per ogni decina le stesse unità che lei conosceva già bene.
Poi abbiamo ripassato le lettere e letto insieme. Ma la cosa più bella è stata quando le infermiere, tra cui c' era la mamma di un mio alunno, ci hanno proposto di uscire a fare un giro in giardino con la nuova carrozzella personale di Deghi.
Il giardino le è piaciuto tantissimo!
Abbiamo visto tante cose dal vivo ( piante, fiori, pigne, animali ) e le abbiamo denominate aiutandoci con il dizionario.
Il momento più emozionante è stato quando Deghi ha visto il mare in lontananza e , mostrandolo, mi ha detto : “ACQUA” !. Siamo rimaste a guardarlo da lontano, insieme, sorridendo e poi, dal vocabolario abbiamo letto come si dice PESCE, PESCARE, NUOTARE, BARCHE….. Deghi mi ha detto che da lei il mare non c'è.
Per me è stata un' emozione forte provare che in poche ore si può “costruire un inizio di rapporto” anche con chi non conosce la nostra lingua, ma intendendosi con sorrisi, occhiate, il linguaggio minimo e, soprattutto, la voglia di entrare in contatto che a Deghi non manca di certo !
Grazie per la nuova esperienza ……

10/08/2008 Daniela
Abbiamo trascorso un bel pomeriggio e anche oggi, dopo aver trovato nuove parole e aver giocato con il singolare (1 ) e plurale ( tanti ), abbiamo fatto un giretto in giardino dove abbiamo osservato per un po' un uccello che mangiava cercando cibo tra le foglie.
Ho lasciato a Deghi alcuni esercizi da fare sulle fotocopie. Al prossimo incontro ! Ciao !

12/08/2008 Daniela
Deghi ha telefonato allo zio appena uscita dall' intervento.
Oggi abbiamo aspettato 3 ore con Bajana, una signora mongola e suo marito che vivono a Monfalcone e sono stati contattati dal Presidente dell' associazione mongola per darci una mano a capire meglio Deghi… Sono stati gentilissimi ed hanno atteso che terminasse l' intervento affinché Bajana potesse parlare con Deghi nella sua lingua.
Deghi, telefonando allo zio, si è emozionata molto.
Bajana e suo marito sono stai un “regalo” e no è stata una combinazione che fossero qui in visita proprio oggi, giorno in cui c'è stato l' intervento per la biopsia.
Credo che oggi pomeriggio Deghi riposerà perché è stata in tensione in sala operatoria ed ha provato tante emozioni potendo parlare nella sua lingua e non solo con Bajana, ma anche con lo zio Nergui !

13/08/2008 Martina
Ieri sono passata per le 17.00 ma come ha scritto sopra Daniela, dopo l' intervento era talmente stanca che l' ho lasciata dormire! Ho scoperto tramite le infermiere che la sua biancheria sporca sarebbe meglio se ci organizzassimo per lavarla noi.. Ieri Daniela l' ha portata a casa sua per dargli un giro di lavatrice. Domani passerà Giulia a lavarle i capelli e dovrebbe aver comprato un beauty per tenere dentifricio, spazzolino etc. Tramite Bajana nativa della Mongolia residente a Monfalcone, abbiamo scoperto che è molto contenta della nostra presenza e che non si sente mai sola!! Non và matta per le patate anche se le mangia per “ educazione “ ma quello che avrebbe tanta voglia di mangiare è…. AGNELLO!
Quindi se qualcuno di voi ( io sono negata e me ne tiro fuori.. ) è brava in cucina …. Si sbizzarrisca pure ! Al Burlo è difficile che le facciano trovare agnello …..

13/08/2008 Letizia
Oggi pomeriggio siamo scese nel giardino dell' ospedale a fare un giro tra i vialetti con la carrozzina. E' un po' complicato far salire e scendere Deghi sulla carrozzina perché quella struttura di ferro che ha sulla gamba le fa male con il movimento, però poi è contenta di vedere gli alberi, gli uccelli e quel piccolo pezzo di mare che si vede in lontananza.
Per quanto riguarda il lavaggio della biancheria l' ho già fatto l' altra settimana e oggi c'è solamente una maglietta sporca, che riporterà credo, sabato mattina.

14/08/2008 Maria Grazia  
Oggi abbiamo lavato i capelli. Lei ha un carattere molto accomodante.
L' abbiamo messa sulla barella e lavata con la doccia della vasca.
Ha avuto la forza di restare con la testa sospesa tutto il tempo e il suo viso esprimeva rilassamento e contentezza. Le abbiamo fatto anche le foto mentre mettevamo lo shampoo, risciacquavamo e poi il balsamo sulle punte. Gli asciugamani sono di Daniela, domani li prenderà lei.
L' infermiera ha detto che se li mandiamo al lavaggio qui non si sa se tornano ma comunque anche loro hanno asciugamani di spugna.
Poi è arrivata la cena e ha acceso il DVD che le ha portato la mediatrice. Oggi sta bene. Non le fa male..

15/08/2008 Daniela
Oggi verso le 16.45 siamo uscite in giardino. Deghi è felice quando usciamo.
Per la prima volta, ridendo, Deghi mi ha chiesto dove abito e se ho figli. Io le ho detto che non ne ho e poi abbiamo parlato di me, di mio marito, di mio fratello, della mia famiglia e della sua; mi ha detto i nomi dei suoi fratelli e la loro età.
Poi si preparava un temporale, così abbiamo parlato di “lampo”, “tuono”, “pioggia”, “neve”, stagioni.Le piace molto la natura e ci fermiamo spesso ad osservare gatti ed uccelli nel giardino. Deghi osserva anche i più piccoli particolari. Ha lavorato sul testo per stranieri benissimo !!

16/08/2008 Daniela
Oggi Deghi ha cercato di dirmi che desidera un altro libro con i cruciverba figurati come quello che avevo a scuola e che Arianna ha fotocopiato. Mi ha fatto leggere “vorrei” e poi mi ha mostrato il libro.
Cerca di comunicare ogni giorno di più ed è bravissima.
Siamo uscite tardi in giardino perché la terapia è durata più a lungo del solito ( la flebo era lenta ) però ci siamo gustate un buon gelato passeggiando per circa mezz' ora in giardino. Martedì le porterò il libro che mi ha chiesto.
Oggi Deghi ha mangiato volentieri la carne impanata. Ciao!

17/08/2008 Barbara
Oggi io e Deghi abbiamo fatto conoscenza, abbiamo parlato della Mongolia e della sua famiglia. Nel frattempo abbiamo ascoltato un cd di musica tradizionale mongola.
Poi abbiamo contato, detto i colori e i nomi di tutti gli oggetti e alla fine, terminata la terapia, siamo state mezz' ora in giardino.
Dopo i primi momenti siamo riuscite a comunicare bene. Adesso è ora di cena ( ci hanno già permesso di restare in giardino ben oltre le 18 ) e Deghi ha detto di avere fame. A domani.

18/08/2008 Barbara
Ieri Deghi mi ha insegnato a contare in mongolo da 1 a 10 e le avevo detto che oggi avremmo continuato la lezione. Così mi aspettava impaziente e dopo un sorriso che mi ha riempito di gioia, ha cominciato ad interrogarmi. E' una maestra severa e ogni volta che sbagliavo la pronuncia ( impossibile! ) mi guardava sconsolata. Poi siamo passate alla scrittura ma, per mia fortuna è arrivata la cena. Domani mi aspetta la lezione comparata di alfabeti.
Purtroppo non siamo potute scendere in giardino, nonostante il sole, perché la terapia si è protratta troppo a lungo.

19/08/2008 Barbara
Oggi Deghi aveva “ospiti” che la facevano giocare, così quando sono arrivata non era sola.
Riusciamo a comunicare sempre meglio e Deghi si diverte a farmi i dispetti. Quando andiamo in giardino vuole che la spingo per le salite e ride se faccio fatica.
Mentre cenava sono venuti due bambini con dei pupazzi e così hanno giocato un po' insieme. E' bello vedere come cercano di capirsi.
Appena finisce di mangiare la aspetta un' altra terapia e quindi andrò a casa altrimenti ci sgridano perché non stiamo abbastanza ferme.

20/08/2008 Letizia
Durante la terapia abbiamo fatto i collage e scritto i nomi degli abiti in italiano e mongolo. Poi è arrivata Barbara ed abbiamo accompagnato Deghi in giardino.

21/08/2008 Barbara
Oggi purtroppo sono arrivata un po' più tardi… Ma giusto in tempo per andare in giardino.
Stranamente Deghi oggi ha fame, di solito non le piace niente e invece stavolta non vede l' ora di mangiare.
Le ho portato copia del cd di musica mongola per farla sentire un po' meno lontana da casa e lo ha ascoltato subito.
Deghi ha un ottimo carattere e per questo le vogliamo bene tutti. Tornerò a trovarla presto.

22/08/2008 Daniela
Arrivo e c'è una bella sorpresa : Deghi non deve fare la terapia, così alle 16.15 siamo già in giardino dove ci divertiamo a guardare un gatto che mangia sale sul tronco di un albero e poi fa la pipì.
Poi guardiamo il mare che a Deghi piece tanto e gli uccelli che mangiano le bacche tra le foglie.
Chiedo a Deghi di dirmi tutte le parole che conosce e faccio l' elenco sul quaderno a quadretti. Ne sa davvero tante !
Oggi Deghi ha mangiato anche il prosciutto ed è stata contenta di ricevere 4 nuovi libretti su cui può lavorare in lingua italiana.
Ora chiede più cose e sia fa capire sempre meglio !
Mi ha chiesto la spazzolino da denti, il dentifricio ed il the da bere ( quello alla pesca, come quello che aveva ).
Le porterò tutto domani.

23/08/2008 Daniela & Cinzia
Oggi è venuta Cinzia a trovare Deghi insieme a me.
Lascerò, quindi, a lei la parola. Ho portato a Deghi lo spazzolino da denti ed il dentifricio ed un po' di scorte di the.
Non ci sono indumenti da lavare, quelli che erano sporchi li ho portati puliti oggi.
Per una settimana non verrò a trovare Deghi perché sono in vacanza.
Sono sicura che al mio rientro troverò tanti progressi, Deghi è davvero sveglia!
Eccomi! Sono Cinzia e oggi inizio una nuova bellissima esperienza.
Grazie all' aiuto di Daniela ho conosciuto Deghi.
Per la sua simpatia e disponibilità è stato facile rapportarsi.E' una ragazzina molto sveglia e aperta a tutte le nuove esperienze. Passeggiando per il parco ho notato che le piace molto la natura e visto che piace tanto anche a me le ho insegnato piccole cose come ad esempio che si può suonare un filo d' erba tenuto tra le dita oppure come sono fatte le castagne che si trovano dentro ai ricci dell' ippocastano . Domani ritornerò nel pomeriggio verso le 15.30

24/08/2008 Cinzia
Sono arrivata alle 15.00 e Deghi ha deciso di andare subito in giardino.
L' infermiera ci ha avvisato però di tornare per le 16.00 per il lavoro di allungamento dei ferri che si trovano sulla gamba di Deghi.Abbiamo quindi fatto solo un giretto per il giardino raccogliendo qualche foglia per completare un piccolo erbario che ho creato questa mattina a casa.
Le servirà per conoscere meglio le piante e i fiori che vede ogni giorno ( ha dimostrato interesse ieri ) e soprattutto per coloralo e completarlo con i colori che tutti quanti le abbiamo portato ( io ho aggiunto oggi i pastelli ad olio e acquarelli ). Le piacciono molto le piante e le piece colorare.
Dopo essere ritornate in reparto per soddisfare le cure mediche siamo nuovamente scese al piano terra dove, su autorizzazione dell' infermiera, abbiamo preso un ghiacciolo al limone ( non c' era altro ) dal distributore automatico.
Poi ci siamo messe sedute al riparo dalla bora e abbiamo parlato, giocato e Deghi si è , tra l' altro, divertita molto a soffiare per creare bolle di sapone ( che ho portato ) spiegandole che non deve usare il sapone in camera perché potrebbe, cadendo a terra, far scivolare le persone .
Le ho insegnato ad usare gli acquarelli e i pastelli.
Alle 18.00 l' ho riportata nella sua cameretta e l' ho seguita per la cena. Riso al pomodoro, Petto di pollo con purea e spinaci……….. ha mangiato un po' di tutto meno gli spinaci.
Ha tenuto per il dopocena una mela e una fetta di torta al cioccolato.
Il pomeriggio è finito; spero di averla un po' rallegrata.
Per me è stata una giornata costruttiva e serena. Spero di rivederla ancora o comunque di salutarla se dovesse andare via.
Mi avviserete? Ancora una cosa: Deghi non ha 15 anni come si è detto. Essendo nata nel 1994 ne ha 14.
Per aver iniziato questo servizio di volontariato con Deghi, penso di essere stata fortunata!
P.S. Io posso essere disponibile al sabato o alla domenica, se può essere utile lascio il mio cellulare!
Nota per la sig.ra Laura : Daniela mi ha detto di scriverle per avvisarla di usare i nuovi quaderni “PAROLE PER IL MONDO” e “PARLIAMO INSIEME L'ITALIANO”.

25/08/2008 Laura Cortese
Sono arrivata alle 16.00 ad ho trovato Deghi già pronta sulla sedia per uscire in giardino.
Abbiamo giocato alla dama, ma siamo rientrate presto perché c' erano tante zanzare.
In camera abbiamo osservato insieme la carta dell' Europa e abbiamo chiacchierato un po' per conoscerci.

26/08/2008 Laura Cortese
Oggi siamo scese in giardino alle 16.0, abbiamo fatto esercizi con i libri consigliati da Daniela. Deghi è brava e ha molta voglia di imparare. Alle 17.45 siamo risalite in camera e abbiamo parlato un po' per conoscerci.
So che il giorno 28/08 Deghi viene dimessa, se serve ancora la mia collaborazione sarò disponibile dalla II° settimana di settembre.

27/08/2008 Letizia
Oggi, quando sono arrivata, ho trovato Mauro che cercava di mettersi in contatto con il telefono del papà di Deghi, ma non ci riusciva : forse era troppo tardi ( le nostre 16.30 sono le loro 23.30 ).
Quindi siamo scese in giardino e Deghi ha mangiato un gelato. Mi ha detto che la sua famiglia è composta da 4 fratelli.
( Sara 16, Deghi 14, Vaiki 12 e Ganna 8 ). Sara ha i capelli molto lunghi e và all' università di medicina e loro 3 a scuola, quindi non sono 6, ma 4 fratelli + mamma e papà.
Ora siamo in stanza. Deghi guarda quello che scrivo e scherza.
Aspetto notizie delle sue dimissioni, perché vorrei poterla vedere ancora e farle compagnia.

28/08/2008 Tuja
Oggi sono arrivata con Deghi, stà benissimo ed è bellissima.
Lei mi ha detto che oggi potrà uscire dall' ospedale. E' vero? Qualcuno mi manderà un messaggio per sapere dove trovarla? Grazie
Anche lei ha chiesto che vorrebbe prendere il suo cellulare.

28/08/2008 Laura
Era tanto che non vedevo Deghi.
L' ho trovata abbastanza serena, abbiamo imparato alcuni verbi e per martedì dovrà imparare il verbo essere e avere. E' passato Mauro e con il suo cellulare ha chiamato la sorella di Deghi. Non aveva mai parlato così tanto….. è stata FELICISSIMA tanto che alla fine ha esclamato “ Deghi felice “ !!! Torno martedì ....Scappo.... !

Barbara
Sono tornata dalle ferie e non ho resistito. Sono corsa a trovare Deghi. Era felicissima di vedermi e mi ha riconosciuto appena entrata in corridoio. Siamo andate in giardino mezz' oretta ed al nostro ritorno ( dovuto alle troppe zanzare ) c' era una fetta di torta gelato che la aspettava. A Deghi il gelato piace moltissimo. Tornerò nei prossimi giorni.

29/08/2008 Luciano & Gabri
Oggi abbiamo conosciuto Deghi ! A dire la verità quando io e Luciano siamo arrivati non c' era nessuno e siamo rimasti un po' male ma abbiamo chiesto all' infermiera e Deghi era in giardino.
Abbiamo dato il cambio all' infermiera e dopo un po' siamo andati in camera per la cena. Ha mangiato quasi tutta la cena.
E' una ragazza solare e dopo il primo impatto si è subito sciolta e Luciano la faceva ridere, prima con l' antenna della tv e poi faceva dei giochi con le mani e Deghi voleva a tutti i costi imparare.
Abbiamo giocato con il domino e così Deghi ripeteva i numeri e a dire la verità Deghi insegnava a noi i numeri in mongolo……….
Ci dispiace non averla conosciuta prima e sappiamo che verrà dimessa lunedì 01/09 quindi ci saranno altre occasioni di vederla nella casa.

31/08/2008 Annamaria & Daniela
Con Deghi siamo scese in giardino circa 2 ore.
Grande felicità nel veder il mare ! Penso non l' avesse mai visto prima che Daniela glielo avesse fatto scoprire dal giardino.
Da quanto sappiamo domani Deghi dovrebbe venire in Via Valessi, così le saranno tutti più vicino! Deghi in ospedale è stata veramente brava ed esemplare !

01/09/2008 Daniela
Quando sono arrivata Deghi era con Mauro ed aveva appena ricevuto il cellulare con cui contattare l' esterno.
Era molto felice e mi stava proprio chiamando al telefono, sì… proprio in quel momento.
Siamo andate a sistemare l' apparecchiatura che ha sulla gamba con l' infermiera, ma , in realtà, Deghi sa fare tutto da sola, è proprio AUTONOMA.
Come mi ha chiesto Mauro, scrivo qui le indicazioni per seguire Deghi nella regolazione delle viti dell' apparecchiatura che dovrà essere eseguita 4 VOLTE AL GIORNO .
In ospedale le viti vengono avviate in questi orari :
ore 08.00, 12.00, 16.00 e 20.00 Deghi inizia dalle viti interne e poi, una alla volta le avvita tutte procedendo verso l' esterno seguendo il verso della freccia. PRIMA gira la vite di sotto POI la corrispondente vite DI SOPRA alla quale da ¼ di GIRO
Infine richiude la vite di sotto poiché essa serve soltanto a permettere di avvitare la vite che sta sopra ed è quella IMPORTANTE.
Dopo la sistemazione delle viti, siamo uscite in giardino e Deghi ha telefonato a Bajana, la quale è stata gentilissima e per non farle spendere troppi soldi, l' ha richiamata con il proprio telefono. Deghi è stata felicissima di parlare con lei.
Poi Bajana mi ha chiesto informazioni sullo stato di salute di Deghi ed io l' ho informata della prossima dimissione che avverrà mercoledì. Ho spiegato anche a Deghi che Mercoledì andrà in via Valussi e sembrava contenta.
Bajana vorrebbe venire a Trieste prossimamente per far visita alla ragazzina in via Valussi.
Le ho promesso che le invierò l' indirizzo esatto.
Oggi Deghi mi ha anche fatto divertire chiedendomi come si dicono nella sua lingua alcune parole.
E' stata una giornata positiva.Ha cenato e l' ho lasciata che stava completando un puzzle. Ciao! Ci vediamo in Via Valussi !!

Grazie a tutti voi che accompagnate Deghi in questo difficile percorso !!! (Mauro)

 

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