Nello
splendido scenario di Piazza dell'Unità d'Italia, magistralmente
messa in mostra dalle telecamere di RAI 1, in collaborazione
con il TGR del Friuli Venezia Giulia e dirette dal regista
Cesare Pierleoni, Franco Di Mare e Caterina
Balivo hanno presentato la serata finale del Premio Luchetta
2005 sul palco allestito con la scenografia di Chiara Barrichello. (
Clip della serata -7 MB-6 min.)
I ragazzi di Beslan,
ospiti della manifestazione.
Giunto alla sua seconda edizione, il Premio Giornalistico
ha posto in essere tutti i presupposti per manifestare la propria
maturità organizzativa e ha dimostrato di essere pronto
a crescere ulteriormente (come confermato dai successivi dati
di audience).
Una manifestazione tutta all'insegna dei bambini e alle loro
infanzie troppo spesso violate dall'odio razziale e dai conflitti.
A partire da quelli fotografati dai fotoreporter dell'ANSA
e riportate nella mostra
"Con gli occhi della speranza", passando per quelle
dei bambini che imbracciano i fucili in Sierra Leone o per i
loro sogni spezzati da una bomba come quelli di Bassora.
O ancora per quelli sopravvissuti alla strage di Beslan, in
platea assieme a noi per raccogliere l'abbraccio caloroso dela
nostra città, e così via fino ai bambini ospiti
della nostra Fondazione.
I ragazzi laureandi in scienze della
comunicazione ospiti sul palco della manifestazione
C. A. Ciampi
Lo ha ricordato il Presidente della Repubblica Italiana Carlo
Azeglio Ciampi affidando all'organizzazione il seguente
messaggio, "questo appuntamento si conferma come un riconoscimento
ai valori di un giornalismo nobile e coraggioso, quello degli
inviati di guerra, impegnati a dare testimonianza delle asprezza
e della violenza verso i più deboli. Luchetta, Ota, D'Angelo,
Hrovatin sono esempi di eccellenza. I loro ideali di rispetto
della dignità e delle diversità dei popoli, di
solidarietà e di integrazione continuano a vivere ed
esser rafforzati nel lavoro dei colleghi."
Sono intervenuti con un breve videomessaggio anche i giornalisti
Tiziana Ferrario " è vero che una donna in
una zona di guerra corre più rischi, però e anche
vero, io ho lavorato nei paesi islamici, che come donna, ho
potuto vedere cose che agli uomini non sarebbero mai state consentite.
Sono potuta entrare in luoghi, in Afghanistan Arabia Saudita,
dove agli uomini non sarebbe stato permesso entrare e, proprio
perché donna, ho potuto stabilire dei rapporti particolari,
dei rapporti privilegiati."...
T. Ferrario
D.Gianmaria
....e Duilio Gianmaria:" ho visto il pericolo
in faccia durante la guerra in Iraq, ma la guerra, il pericolo
delle pallottole, dei mortai, dei rapimenti, sono solo uno dei
pericoli che corriamo quanto facciamo informazione sulle aree
di crisi e forse è solo il lato più visibile del
nostro lavoro ma ci sono altri rischi più importanti."
Il vincitore del Premio Luchetta 2004 Pino Scaccia
ci ha consegnato anch'egli un messaggio registrato (in quei
momenti era in partenza per Sharm El Sheikh per testimoniarci
gli orrori dell'ennesima strage):"ricordo benissimo,
l'estate scorsa, quella serata fantastica a Trieste, ma ricordo
soprattutto la mattina dopo quando sono partito per l'ennesima
volta per l'Iraq e ho dovuto accompagnare, questo è stato
il mio destino, Enzo Baldoni, un altro reporter coraggioso e
sfortunato nell'ultimo viaggio. L'anno scorso è stato
un anno particolarmente terribile per i reporter di guerra,
ne sono morti addirittura 100, una cifra incredibile inferiore
soltanto alla guerra nei Balcani. dove, tra le vittime si contava,
purtroppo il nostro amico Marco"
P.Scaccia
A seguire, il Sindaco della città di Trieste Roberto
Dipiazza che ha offerto a Massimo Pinzauti
il trofeo del Premio Alessandro Ota per le migliori immagini
televisive.
Monica Garcia Prieto di El Mundo ha poi ricevuto
il Premio Dario D'Angelo per il quotidiano, o periodico
europeo, non italiano, da Roberto Collini, direttore
della sede RAI di Trieste, concedendosi poi per un'intervista
ai ragazzi laureandi in scienze della comunicazione presenti
sul palco.
Subito dopo sono stati consegnati i Premi ai vincitori
, partendo da Jim Hollander al quale Sebastiano Somma
ha consegnato l'ambito trofeo.
Successivamente il Governatore della Regione Friuli
Venezia Giulia Riccardo Illy ha premiato Francesca
Paci con il Premio Marco Luchetta per la migliore
corrispondenza ai quotidiani e periodici.
Per ultimi sul palcoscenico, a ricevere il caloroso e
meritato applauso della piazza Unità, "Pucci"
Bonavolontà e Gabriella Simoni, premiati ex
aequo con il Premio Marco Luchetta per il migliore servizio
televisivo.
Le premiazioni, sapientemente intercalate dalle incantevoli
e suggestive interpretazioni di Franco Battiato (con
Mario Sgalambra,Carlo Guaitoli e Angelo Privitera) e Moni
Ovadia,accompagnato da Pavel Vernikov e Carlo Boccadoro,
sono state seguite dagli interventi di tre ospiti di eccezione
: Barbara Contini: "guardando gli occhi dei bambini
delDarfur viene in mente di farli star meglio lì,
comunque con tanta rabbia e tanta forza, e ci stiamo riuscendo.
Stiamo facendo tante cose importanti con la nostra Cooperazione
allo Sviluppo: 20 progetti importantissimi e lo stiamo facendo
in poco tempo. Quando sono lì mi batte forte il cuore."
Stefano Tura:"Ho accompagnato Barbara Contini in
questo viaggio nel Darfur.
Contini e Tura
Questo servizio è stato fatto a marzo e oggi la
situazione è ancora peggiore, i morti sono 300.000, più
di 2.000.000 gli sfollati, 300.000 sono scappati in Ciad e nonostante
le rassicurazioni continuano gli stupri di massa e le violenze.
Ma ci sono due novità importanti.
1) la Corte Penale Internazione dell'Aia ha aperto un'inchiesta
per crimini contro l'umanità dopo il via libera del Consiglio
di Sicurezza dell'ONU e ha messo sotto accusa 50 persone tra
cui vi sono esponenti del governo Sudanese e funzionari militari
dell'esercito di Kartoum;
2) sono ricominciati i colloqui di pace tra i ribelli del fronte
di liberazione del Sudan e il Governo ed è stato proprio
il Governo Italiano a favorire questa riapertura dei dialoghi."
Maurizio Scelli, commissario straordinario della Croce
Rossa Italiana. "Settembre, Bagdad: ricordo sei ore
interminabili in cui siamo stati sequestrati senza sapere che
fine avremmo fatto ma dentro era talmente grande la forza e
la speranza fino a quando ci siamo trovati davanti, io ed il
mio amico medico iracheno Navar le due Simone. E Simona Pari
mi ha detto: "Scelli allora è vero che liberi gli
ostaggi", ed è una frase che non dimenticherò
mai.
Ci sono stati dei momenti in cui ho pensato che non ce la faremo
anche perché avevo una grande preoccupazione dentro di
me perché avevo lasciato un uomo in aeroporto che doveva
proteggerci che si chiamava Nicola Calipari è stato quello
di farci andare e Nicola ha dovuto sopportare, immagino, le
ire che venivano da Roma perché aveva fatto sì
che noi andassimo contro ogni ordine ; noi avevamo questo impegno
con i mediatori cui non potevamo venir meno.
Scelli
Angiolini
Nicola l'ha capito e ha sopportato per sei ore questa
grande responsabilità.
L'incontro all'aeroporto, l'abbraccio quanto siamo arrivati
con le due ragazze è un qualcosa che porterò
sempre nel cuore e dirò sempre grazie a Nicola per
avercelo permesso."
Ha concluso, raccogliendo l'applauso dei presenti assieme
a Franco Di Mare e Caterina Balivo, il presidente della Fondazione
Enzo Angiolini :" Noi premiamo qui non solo la
bravura giornalistica, ma quello che va al di là, cioè
l'impegno sociale, la capacità di spiegare quanto c'è
di brutto nella non convivenza, nel non rispetto".
I
VINCITORI DEL 2° PREMIO GIORNALISTICO MARCO LUCHETTA
Premio Marco Luchetta
migliore servizio televisivo ex aequo
Giuseppe "Pucci" Bonavolontà
- Primo Piano Speciale Tg3
"Nicaraguita"
Per aver portato alla luce le contraddizioni sociali di uno dei
paesi più belli e più sfortunati del mondo, il Nicaragua,
dove il contrasto tra la ricchezza abbagliante di pochi e la povertà
totale di tutti gli altri è riassunta dolorosamente dall'immagine
dei bambini alla ricerca di cibo nei grandi immondezzai delle città.
Premio Marco Luchetta
migliore servizio televisivo ex aequo
Gabriella Simoni - Studio Aperto Italia1
"Le due Simone"
Per aver descritto i sentimenti contrastanti delle due Simone rispetto
alla loro missione umanitaria in Iraq prima del rapimento: l'impegno
e la paura, la voglia di esserci ma anche quella di capire, come ogni
essere umano, il limite oltre il quale non vale la pena di andare.
Premio Marco Luchetta
migliore corrispondenza ai quotidiani e periodici
Francesca Paci - La Stampa
"Ultimo viaggio in una bara"
Per aver raccontato il viaggio "di ritorno" di Adriana
e Adina, due ragazze rumene giunte in Italia inseguendo il miraggio
occidentale, morte in una ordinaria notte torinese per il crollo del
capannone dell'ex fabbrica dove dormivano, e ritornate a casa in una
bara, grazie ai soldi raccolti da alcune associazioni di volontariato.
Premio Alessandro Ota
migliori immagini televisive
Massimo Pinzauti - Tg2 Dossier
"Il futuro della Sierra Leone"
Per le immagini di un Paese diviso da decenni di guerra fratricida,
che conosce il dramma dei soldati bambino, ragazzi che hanno vissuto
il peggio, assistendo all'uccisione dei genitori, e per questo si
comportano come i grandi.
Premio Dario D'Angelo quotidiano, o periodico europeo,
non italiano
Monica Garcia Prieto - El Mundo (Spagna)
"I morti di Bassora"
Per aver descritto le conseguenze, la rabbia e i sentimenti della
popolazione di Bassora dopo un attentato, o forse una azione militare
americana, con il coinvolgimento di un autobus gremito da ragazzi
diretti a scuola.
Premio Miran Hrovatin migliore immagine fotografica
Nella foto il muro costruito dagli israeliani ferma la corsa di
un bambino con la sua bicicletta: una costruzione che sembra voler
dividere le coscienze dell'umanità.
Sono disponibili l files Acrobat PDF relativi
al Bando
di concorso.
Organizzazione e relazioni pubbliche: Eventi Made in Italy-Roma
Segreteria Organizzativa:The
Office 040 368343
Comunicazione e Ufficio Stampa: LeonardoServizi
040 314639
Fotografo ufficiale : Francesco Bruni
La serata è stata trasmessa dalla RAI sulle seguenti reti e orari
Rai 1 Martedì 26 luglio
alle ore 22.40 Rai International su tutti i canali
mercoledì 27 luglio
alle 3.45 ora italiana
Clip della serata (7 MB-6 min.)
Un ringraziamento particolare a tutte le persone
dello staff che in tutti questi giorni non si sono risparmiate per consentire
il successo della manifestazione.