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LUCHETTA    OTA   D'ANGELO   HROVATIN

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luned́ 6 settembre 2010
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L' austera quanto bellissima "Sala Rossa"

Nella austera quanto bellissima "Sala Rossa" della Camera di Commercio di Trieste ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione delle terne di finalisti del Premio Giornalistico Marco Luchetta , giunto alla sua seconda edizione .
Marzini

Giovanni Marzini, Consigliere della Fondazione Luchetta Ota D'Angelo Hrovatin e caporedattore della Rai Regionale, ha anticipato i contenuti della serata conclusiva della manifestazione, intitolata "I nostri angeli", che si terrà sabato 23 luglio in piazza Unità d'Italia con inizio alle ore 21.30, e che verrà riproposta martedì 26 luglio su Raiuno.

intervento audio

Il Presidente della Camera di Commercio di Trieste dott. Antonio Paoletti ci ha accolto con entusiasmo, introducendo le argomentazioni che lo hanno portato a condividere lo spirito e gli ideali di questa iniziativa.
Sono stati giorni in cui la collaborazione con l'ente ha dato preziosi risultati nell'accoglienza dei membri della Giuria, che sono stati messi a loro agio logisticamente e nella condizione migliore per esprimere le loro valutazioni sui candidati all'assegnazione del Premio.
Paoletti
Molinari e Angiolini Dopo l'intervento sintetico e preciso di Fulvio Molinari, che in veste di segretario della Giuria del Premio ha illustrato ai presenti il percorso che ha portato la giuria alle scelte dei finalisti, accennando ad un piccolo quanto pacato tono polemico nei confronti degli operatori esteri sull'esigua presenza di lavori presentati, la parola è andata alla Presidente della Giuria Angela Buttiglione.
Angela, come ha gradito farsi chiamare, ha presentato una ad una le opere in concorso, iniziando dalle fotografie, presentate e motivate singolarmente, per finire con i lavori di reportage filmato di cui ha descritto il sostanziale obiettivo editoriale. (vedi le motivazioni a fondo pagina)
Di Leva

Ha proseguito il direttore Alfonso Di Leva , responsabile dell'ANSA Friuli Venezia Giulia che ha presentato la mostra "Con gli occhi dell'innocenza - le immagini dei piccoli nelle guerre dei grandi", che dal 15 al 31 luglio vedrà esposte a Palazzo Costanzi fotografie scattate dai reporter in tutto il mondo nell'ambito delle iniziative collegate al Premio.
Si tratta, come ha esposto Di Leva, di 75 foto che rappresentano un "giro del mondo degli scenari di guerra" nell'ottica percepita dai bambini e con le gravi conseguenze subite da essi.

intervento audio

Gli interventi, introdotti e commentati da Giovanni Marzini, si sono poi conclusi con il Presidente della Fondazione Luchetta Ota D'Angelo Hrovatin Enzo Angiolini.
Questi ha innanzitutto esordito con la splendida notizia del ritorno a casa "guariti" di alcuni bimbi che proprio oggi hanno lasciato via Valussi. Si tratta di due dei "4 piccoli albanesi", portati a Trieste grazie alla febbrile attività di Moira e Arianna dell'anno scorso. Erano considerati terminali e invece oggi hanno potuto rientrare a casa con la loro mamma.
Proseguendo con i fatti, le emozioni, le storie e i mille problemi che quotidianamente affrontiamo grazie alla collaborazione dei nostri volontari e con il sostegno di tante, tantissime persone che ci assistono finanziariamente, Angiolini ha voluto dare un segno palese della soddisfazione per la collaborazione con la Rai e gli sponsor che hanno contribuito all'iniziativa, riconoscendone il fondamentale impegno che ci permette di realizzare tutte le idee, i progetti e, perché no, i sogni che spesso si trasformano nella realtà di veder guarire i nostri piccoli ragazzini e vederne i sorrisi.
Marzini ha concluso illustrando i dettagli relativi alla manifestazione e agli ospiti che vi interverranno ( Battiato, Ovadia, Franco di Mare che la condurrà per citarne alcuni), dando appuntamento alla stampa intervenuta per la serata dei "Nostri Angeli" del 23 luglio 2005.

 

Le motivazioni delle scelte dei finalisti.

Premio Marco Luchetta
migliore servizio televisivo
Giuseppe Bonavolontà
- Primo Piano Speciale Tg3 -
"Nicaraguita"
Per aver portato alla luce le contraddizioni sociali di uno dei paesi più belli e più sfortunati del mondo, il Nicaragua, dove il contrasto tra la ricchezza abbagliante di pochi e la povertà totale di tutti gli altri è riassunta dolorosamente dall'immagine dei bambini alla ricerca di cibo nei grandi immondezzai delle città.
Erfan Rashid
- AdnKronos/Al Fayhaa TV
- "I bambini guardano le nostre guerre"
Per aver posto una domanda capitale a una serie di uomini di cultura iracheni sul futuro dei bambini di quel Paese, le prime vittime della guerra: saranno capaci, i grandi, di riportarli nel loro mondo naturale, pieno di colori e poesia, pieno di innocenza?
Gabriella Simoni
- Studio Aperto Italia1
- "Le due Simone"
Per aver descritto i sentimenti contrastanti delle due Simone rispetto alla loro missione umanitaria in Iraq prima del rapimento: l'impegno e la paura, la voglia di esserci ma anche quella di capire, come ogni essere umano, il limite oltre il quale non vale la pena di andare.

 

Premio Marco Luchetta
migliore corrispondenza ai quotidiani e periodici

Roberto Di Caro
- L'Espresso -
"I vendicatori del Caucaso"
Per aver descritto, partendo dalla strage di Beslan, gli "ostaggi della storia": ingusci, osseti e ceceni, che vivono in un pezzo di terra percorso da guerre e deportazioni di massa, e in cui i rapporti tra le varie popolazioni, irrimediabilmente mescolate, sono improntati ad un odio secolare.
Francesca Paci
- La Stampa -
"Ultimo viaggio in una bara"
Per aver raccontato il viaggio "di ritorno" di Adriana e Adina, due ragazze rumene giunte in Italia inseguendo il miraggio occidentale, morte in una ordinaria notte torinese per il crollo del capannone dell'ex fabbrica dove dormivano, e ritornate a casa in una bara, grazie ai soldi raccolti da alcune associazioni di volontariato.
Giuliana Sgrena
- Il Manifesto -
"Il pennello del profeta"
Per un reportage che offre uno spaccato nitido e inquietante del quartiere di Sadr City, centro della rivolta anti americana a Baghdad, ne illustra le condizioni di vita e tutte le contraddizioni, politiche e religiose, che animano la popolazione sciita in un groviglio inestricabile di sentimenti, credenze, illusioni e tradizioni.

 

Premio Alessandro Ota
migliori immagini televisive

Giuseppe Belviso
- Primo Piano Speciale Tg3 -
"Kabul è un sogno"
Per le immagini che propongono l'Afghanistan del dopoguerra e rappresentano la vita quotidiana a Kabul, dove la gente è preda delle contraddizioni frutto del contrasto tra un mondo legato alle antiche tradizioni e uno teso verso l'Occidente.
Massimo Pinzauti
- Tg2 Dossier -
"Il futuro della Sierra Leone"
Per le immagini di un Paese diviso da decenni di guerra fratricida, che conosce il dramma dei soldati bambino, ragazzi che hanno vissuto il peggio, assistendo all'uccisione dei genitori, e per questo si comportano come i grandi.
Claudio Rubino
- Primo Piano Speciale Tg3 -
"Hotel Roma"
Per aver reso attraverso le immagini la disperazione e la speranza che accompagnano gli immigrati in attesa dell'asilo politico ammassati nella ex Stazione Tiburtina di Roma, dove c'è anche il tempo per fare festa, dando vita a puri momenti "felliniani".

 

Premio Dario D'Angelo
quotidiano, o periodico europeo, non italiano

Monica Garcia Prieto
- El Mundo (Spagna) -
"I morti di Bassora"
Per aver descritto le conseguenze, la rabbia e i sentimenti della popolazione di Bassora dopo un attentato, o forse una azione militare americana, con il coinvolgimento di un autobus gremito da ragazzi diretti a scuola.
John Phillips
- The Independent (Inghilterra) -
"Rischio di separazione in Kosovo"
Per aver raccontato i contrasti etnici tra la minoranza serba e gli albanesi e il rischio della proclamazione unilaterale dell'indipendenza del Kosovo dalla Serbia.
Drago Pilsel
- Novosti 7 Dana (Serbia) -
"Le diversità culturali non devono essere causa di inimicizia"
Per aver analizzato le diversità culturali come base di partenza per il superamento dei contrasti etnici, attraverso il rispetto delle proprie, ma diverse, identità culturali.

 

Premio Miran Hrovatin
migliore immagine fotografica

Heidi Bradner
- Agenzia Grazia Neri -
"Cecenia: il decennio perduto"
Per aver restituito, attraverso l'immagine, un volto umano a tutte le vittime della guerra
Jim Hollander
- Ansa -

"Medio Oriente"
Nella foto il muro costruito dagli israeliani ferma la corsa di un bambino con la sua bicicletta: una costruzione che sembra voler dividere le coscienze dell'umanità.

Livio Senigalliesi
- Io Donna -

"Memorial Rwanda"
Per aver reso in uno scatto la grande tragedia della guerra in Rwanda tra Tutsi e Hutu dove il 70 per cento dei bambini ha assisitito ad una uccisione.

   

 

Sono disponibili l files Acrobat PDF relativi
alla conferenza stampa

 

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Fotografo ufficiale : Francesco Bruni Invia una mail all'ufficio stampa

 

 


La precedente edizione del premio


La Giuria della II edizione del premio.
Angela Buttiglione
Angela
Buttiglione
Sergio
Baraldi
Sergio Baraldi
Bojan Brezigar
Bojan
Brezigar
Sergio
Canciani
Sergio Canciani
Fabrizio Ferragni
Fabrizio
Ferragni
Mauro
Mazza
Mauro Mazza
Onofrio Dispenza
Onofrio
Dispenza

 

Andrea
Filippi

 

n.d.
Fulvio Molinari
Fulvio
Molinari

Responsabile