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LUCHETTA    OTA   D'ANGELO   HROVATIN

                     O.N.L.U.S.

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giovedě 11 marzo 2010
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IV edizione 2008

Il Premio internazionale di Poesia "Castello di Duino" è nato da una idea e dall'entusiasmo di Gabriella e Ottavio Gruber. L'edizione 2008 è promossa dall'Associazione di volontariato Poesia e Solidarietà di Trieste, sotto l'alto patrocinio della Commissione Nazionale UNESCO, con il patrocinio e la collaborazione di S.A.S. Principe Carlo Alessandro della Torre e Tasso di Duino, in collaborazione con il Collegio del mondo unito dell'Adriatico di Duino e con la IBISKOS Editrice di Risolo che lo sponsorizza.. Al "Premio"  possono concorrere giovani di tutto il mondo sino ai 30 anni di età. La partecipazione è gratuita . La giuria è costituita da poeti e critici competenti in diverse lingue. Le poesie vengono valutate per quanto possibile nella loro lingua originale . Le poesie premiate e segnalate sono pubblicate gratuitamente in italiano e inglese e registrate in cd in lingua originale. I concorrenti non presenti nel libro possono chiedere la pubblicazione gratuita della poesia inviata nella pagina "Archivio" del sito.


La presentazione alla stampa presso la Camera di Commercio di Trieste
. Al Concorso 2007 hanno partecipato 1000 giovani da Italia, Slovenia, Serbia -Montenegro, Croazia, Lituania, Romania, Bulgaria, Malta, Portogallo, Spagna, Francia, Svizzera, Germania, Turchia, Nigeria, Camerun, Ghana, Argentina, , Brasile, Costa Rica, Colombia, Canada, Stati Uniti,  Olanda, Norvegia, Monzambico, Zimbabwe, Palestina, Guatemala, Cina, Albania, Libano, Congo, Lussemburgo, Australia,  Malesia, Etiopia, Kenia,  Repubblica Ceca, Messico, Venezuela, TaiWan, Cipro, Grecia, Ukraina, Moldavia, Georgia, Iraq, Cile, Azerbaijan, Kazakistan, Federazione Russa, Austria, Indonesia, Uganda, Grecia, Polonia, Tunisia, Etiopia, Burkina Faso, Togo, Martinica, Cuba.

Le manifestazioni previste nei giorni successivi alla presentazione alla stampa si svolgono come parte del progetto Poesia e solidarietà Linguaggio dei popoli nell'ambito delle celebrazioni della Giornata Mondiale della Poesia promossa dall'Unesco.

7 marzo 2008: presso la Sala Maggiore della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Trieste.Le autorità incontrano i giovani.Con la partecipazione di AEGEE-Trieste progetto Poetry & Youth



8 marzo 2008: presso la Sala Espositiva Ex Albo Pretorio avverrà l'inaugurazione della mostra fotografica "Oltre la parola" dove bellissime e significative immagini fotografiche sono associate alle poesie in concorso.

La mostra rimarrà aperta al pubblico dall'8 al 24 marzo con gli orari 10-13 e 17-20.

Realizzata grazie a Massimo Greco, assessore alla cultura Comune di Trieste e Roberto Dipiazza, Sindaco di Trieste.

Per le foto si ringrazia lo Studio Fotografico Morelli di Trieste che ne ha curato la stampa e l'allestimento.

Alle ore 18 presso la Casa della Musica incontro fra i poeti, con la partecipazione dei giurati del Concorso.

Domenica 9 marzo: Presso l'Aula Magna della Scuola Superiore di Lingue, alle ore 10 è previsto l'incontro con le componenti scientifiche e culturali di Trieste, in collaborazione con Third World Academy of Sciences e International Centre for Theoretical Physics.

Alle 16.30 Presso il Castello di Duino , in collaborazione con United World College dell'Adriatico e alla presenza del Principe Cerimonia di Premiazione con lettura delle poesie dei premiati in lingua originale ed in italiano

9 marzo 2008: le Premiazioni


Un suggestivo scorcio del Castello di Duino

Pomeriggio di premiazioni presso la Sala Conferenze del Castello di Duino.

Grazie all'ospitalità del Principe Carlo Alessandro della Torre e Tasso e il sostegno di Regione, Provincia, Comune e Comuni della Provincia di Trieste, oltre a numerosissimi sponsors (tra i quali va menzionata la casa editrice IBISKOS Editrice Risolo che ha devoluto i proventi dei libri alla nostra Fondazione), il numerosissimo pubblico intervenuto ha potuto gustare numerose tra le 1200 poesie giunte da 90 paesi del mondo.

 

Il pomeriggio delle premiazioni si è aperto con una breve ma toccante esibizione dei ragazzi del Coro del Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico, guidato dal maestro Stefano Sacher.

A seguire l'introduzione della prof.ssa Gabriella Valera Gruber che ha subito menzionato l'incontro della mattinata con alcuni scienziati per celebrare il connubio tra scienza e poesia con gli studiosi della Third Academy of Sciences e dell'International Centre of Theoretical Physics.

“I ragazzi sono stati molto colpiti da questo incontro, al termine del quale mi hanno espresso la loro sensazione di felicità” ha affermato, fiera dell'iniziativa intrapresa.

Dopo aver ringraziato i 1200 ragazzi che hanno inviato le loro opere e tra i quali ha notato con piacere la presenza di numerosi gruppi scolastici, alcuni dei quali in sala nonostante il lungo viaggio, la giuria che ha selezionato le poesie nella loro lingua originale, Cristina Benussi che ha presieduto la giuria, il Presidente della Repubblica Napolitano che ha concesso il patrocinio e la medaglia d'argento della Presidenza, e il premio Nobel Rita Levi Montalcini, che ha inviato una lettera di complimenti, per l'affetto e la vicinanza all'iniziativa, la prof.ssa Valera ha voluto soffermarsi per un attimo a descrivere l'organizzazione del Premio Internazionale di poesia.


Gabriella Valera Gruber

Ha espresso un forte riconoscimento a tutti coloro che si sono prodigati al massimo per raggiungere i risultati necessari, fra i quali i 19 giurati e i numerosissimi traduttori, senza i quali tale risultato di diffusione e notorietà non sarebbe stato sicuramente raggiunto.

Traduzioni che “godono di un'intensità propria, frutto della passione per il loro lavoro”, ha sottolineato compiaciuta.

Ha poi illustrato le varie sezioni del premio , fra le quali citiamo la sezione Under, che ha visto in gara anche una bambina di 6 anni la cui poesia ha lasciato senza fiato il pubblico presente, e la sezione delle poesie del cuore, per la quale ciascun giurato ha espresso il personale apprezzamento per una delle opere in concorso.

Tra le varie poesie lette, Gabriella Valera ha sottolineato quella di Francesca Righetti, ispirata a Kenan , le cui foto sono visibili, a fianco delle parole della poesia, presso la mostra fotografica allestita presso l'ex Albo Pretorio del Municipio di Trieste e che resteranno visibili al pubblico fino al 24 aprile.

 

A seguire sono stati presentati i vincitori ex-aequo del secondo premio (Michela Monferrini di Roma e Tan Yi-Ling di Singapore), il vincitore della medaglia del Presidente della Repubblica Italiana (Guelord Bahati Mbaenda dal Congo, rappresentato dall'ambasciatore di tale repubblica) e della Targa del Centro UNESCO di Trieste , il cinese Yang Fei.

Il Premio “Progetti scuola” è stato assegnato ad una scuola di Varese, una di Verona e al liceo psico-pedagogico “Carducci” di Trieste, coordinato dal docente Giulio Micheli

Dopo aver letto le numerose opere premiate, si è soffermata su “Il suono di una sola mano”, poesia del cinese Chen Jinping che ha deciso di devolvere il proprio premio in denaro alla Fondazione Luchetta Ota D'Angelo Hrovatin quale segno tangibile del suo riconoscimento per la nostra opera.

L'autore ci ha scritto delle bellissime parole nei giorni immediatamente a ridosso della manifestazione:

Thanks a lot for your congratulations!I am very happy to hear from you and I am very glad if I can be of any help.

I think you are very great because of your humane and sublime activities.I really appreciate you.In fact, I want to do some humanitarian work, too,but it is a pity that I can't for the time being.

On the one hand, I have a family to support.On the other hand, I am only a middle school teacher with a low income. The burden of life confines me to my small world.
I like writing.

If I could make success, I would be sure to do more humanitarian work and I would be sure to donate more to your activities.
 
Best wishes,
 
Chen Jinping

Il rumore del palmo di una mano

Quando anche l'ultima luce si spegne
Di colpo il mondo si blocca
Scalo la montagna della fredda pace
A caccia del segreto della notte
La luna si leva
L'acqua scorre quieta
Odo il rumore del palmo di una mano.


Gianni Scarpa ringrazia il pubblico presente e i poeti

Motivazione del premio

Qual è il suono di una sola mano? Uno dei più noti koàn dello Zen, citato nel titolo e nell'ultimo verso, ci proietta in uno scenario al tempo tradizionale e moderno. Moderna è la lingua della poesia che ci trasmette la necessità impellente di risolvere la ricerca esistenziale di un giovane. Tradizionale è il quesito la cui risoluzione porta all'illuminazione dell'adepto: “se questo è il suono di due mani, qual è il suono di una mano?”. Il paesaggio montano della tradizione naturalistica ed eremitica della Cina, tratteggiato dal poeta, ci dona la soluzione: il suono di una mano, il non suono, ci conduce nell'illuminante silenzio del paesaggio notturno, che ci libera dalle speculazioni, dal mondo illusorio e dai legami che ci imprigionano nell'interminabile ciclo delle reincarnazioni. È una voce moderna quella che sentiamo, ma diretta ed essenziale come nella migliore tradizione della letteratura cinese, che in pochi versi reinterpreta, e ci permette di sentire e rivivere il pensiero del grande maesto zen Hakuin.

 

Presentando poi, a conclusione della serata, il vincitore del Premio Internazionale di Poesia Castello di Duino Radomir Mitric, ha affermato che “ lo spirito di Rilke è qui con noi, e lui ne è contento” affidando all'interpretazione in lingua originale della poesia vincitrice “Bosnia Nocturno” il suggello di tale affermazione.

Radomir ha affermato, al termine dell'esibizione, che “…innamorato di questa iniziativa, ho deciso di dare voce ai suoi colleghi in Bosnia e, più in generale, a quelli di tutta l'area Balcanica creando una rete simile a quella messa in atto dalla prof.ssa Valera.

Sono qui per portare la voce dei giovani della Bosnia”- ha proseguito in un italiano quasi perfetto -“ fieri del premio assegnatomi. La poesia ci parla della verità e del senso della vita.

Partecipando a questo premio ho ricevuto la forza per continuare su questa strada. E' necessario che i giovani si responsabilizzino e portino avanti questo discorso…..sono fiero di essere un poeta!”

 

BOSNIAN NOCTURNO

Glasove, glasove pamtim, ulovljene u školjke
uspomena, uz koje odrastah dok je u meni zrila
misao i svjetlost, izmedu ocevih odlazaka
u Veneciju, kada nalikovaše Brodskom, ili pak,
dok je kao Jejts jezdio ka Istanbulu,
uvijek donoseci nove knjige sa tih putešestvija.
Bješe to svijet o kojem je ispredao nevjerovatne price,
dok je majka cutljivo slušala u uglu doma, kao i ja,
o Mediteranu, o plavetnilu Sredozemlja
u cemu je tajna koja krije Santa Maria Formosa.
Ni sanjao nisam tada, šta ce rat donijeti sa sobom,
– najprije silnu buku koja je ubijala djecu u nama,
dok se stara gospode Smrt šepurila oko nas,
odvodeci mog starijeg brata na neko drugo nebo,
dok smo gubili osmjehe, a oko mene se utišavali
glasovi dragih osoba, i – najposlije, melanholiju,
neku tihu tugu, kao iz pjesama Silvije Plat,
koje tako rado citah dok je tama padala po nama,
tama neka ratna, balkanska, pretvarajuci nas
u tišinu. Ali kao u Prici o sjemenu i sijacu,
ja vjerovah da i meni bjehu namijenjeni dani,
u kojim ce sreca doci i imati žensko lice,
o kojem je divno pjevao Borhes u svojoj Himni,
lice što bi podijelilo moju osamu sa sobom,
a tišinu zamijenilo rijecima u kojima diše Logos.
Rat je minuo odavno, glasovi su oživjeli u nama,
glasovi naših molitvi, kojim izrastamo do neba,
dok ja svom nerodenom sinu, donosim knjige,
da ga cekaju kao što su i mene cekale, na pocetku
puta, na životnoj stazi, od iste one Venecije
do istog onog Istanbula, izmedu kojih otkucava
srce Mediterana, Bosna, moja ovidijevska
Ultima Thulae, iz koje nikad necu otici
toliko daleko, a da ne mogu biti u njoj u istom danu
kad mi se nostalgija javi, kao ovoga casa,
kada vece pada, na putu od Gdanjska do Sarajeva.

 

Voci, voci conservo nella memoria, catturate nelle conchiglie
dei ricordi, con loro crescevo mentre dentro maturava
un pensiero e la luce, tra partenze di mio padre
per Venezia, che somigliavano a Brodskij, o quando
come Yeats andava verso Istanbul,
portando sempre da questi viaggi libri nuovi.
Era il mondo di cui tesseva le storie straordinarie,
mentre mia madre, come me, tacendo ascoltava in un angolo
della casa, storie mediterranee, dell'azzurro del Mediterraneo
e di quale segreto nasconda Santa Maria Formosa.
Allora non sognavo neppure ciò che avrebbe portato con sé la guerra -
all'inizio un forte rumore che uccideva il bambino dentro di noi,
mentre la vecchia signora Morte tutt'intorno si pavoneggiava,
portando mio fratello maggiore in un'altro cielo,
mentre perdevamo il sorriso, e intorno a me le voci delle persone care
diventavano più silenziose - e, poi, la malinconia,
una quieta tristezza, come nelle poesie di Sylvia Plath,
che leggevo volentieri mentre l'oscurità cadeva su di noi,
un'oscurità di guerra, balcanica, che ci trasformava
in silenzio. Ma come nella parabola del seminatore,
credevo che anche a me fossero destinati giorni,
in cui sarebbe venuta fortuna con viso di donna,
di cui intenso cantava Borges nel suo Inno,
il viso che condividerebbe la mia solitudine,
e cambierebbe il silenzio con le parole in cui respira Logos.
La guerra and ò morendo, è molto tempo, le voci in noi diventarono vive,
le voci delle nostre preghiere con cui saliamo fino al cielo,
tutto ciò mentre porto libri a mio figlio non ancora nato,
che lo aspettino come aspettavano me, all'inizio del viaggio,
sul sentiero della vita, dalla stessa Venezia di prima
alla stessa Istanbul, tra loro batte il cuore del Mediterraneo,
Bosnia, la mia ovidiana Ultima Thule, da cui non andrò mai
così lontano che non possa ritornarci nello stesso giorno
quando mi viene nostalgia, come ora,
che cade la sera, sul viaggio da Danzica a Sarajevo.

Radomir D. Mitric


Julius Franzot consegna il premio a Mitric

Motivazione del premio

Sinuosa e profonda, la voce che racconta il passaggio vita-morte-vita si inabissa e riemerge nel proprio passato. Ma non dimentica mai che esso è parte di un vissuto collettivo, proiettato sul palcoscenico di una Storia a volte luminosa e a volte cupa, forma di un racconto che ciclicamente trova nuovi grandi interpreti. Bosnian nocturno emana una grande forza suggestiva proprio per aver messo sullo stesso piano dolore individuale e cosmico, luoghi del mito personale e di quello archetipico, non limitandosi a comunicare emozioni, ma leggendole in controluce dentro un più generale Spirito del mondo. Il sentire, forte, cerca insomma il logos, seppur debole.

NOTA SULL' AUTORE

Radomir D. Mitri c, scrittore e critico letterario, è nato il 29 aprile del 1981 a Jajce, in Bosnia-Erzegovina. Ha finito lo studio della letteratura presso la Facoltà di Filosofia dell'Università di Banja Luka, città dove vive e lavora come assistente presso le catedre della lingua e letteratura serba, delle lingue straniere e del giornalismo.
Si dedica alla scrittura da quando aveva quattordici anni, ha tenutoo i corsi di scrittura creativa, le sue poesie sono pubblicate in molte riviste e antologie, sono anche tradotte in alcune lingue straniere. Le sue poesie hanno ricevuto molte recenzioni.
È stato premiato al trentacinquesimo festival della poesia dei giovani jugoslavi (Vrbas, 2003), ha vinto il premio Branko (2005), il premio Miloš Crnjanski (2005) e lo Slovo Podgrmeca (2007).
Fino a adesso ha pubblicato due raccolte di posie: Nostalgia della pienezza ( Nostalgija za punocom ), Art-print, Banja Luka 2004 e Risveglio ( Osvešcenje ), Narodna knjiga/Alfa, Beograd 2007. Tra poco usirà anche la sua terza raccolta di poesie che si intitola Babele interna ( Unutrašnji Vavilon ).

 










 

Alcuni dei poeti premiati






Sito ufficiale del Premio Internazionale di Poesia

www.castellodiduinopoesia.it

IBISKOS Editrice di Antonietta Risolo

 

Responsabile