(...) E dall'altra parte, a Mostar est, vivono intrappolati bambini innocenti. Saa, innamorato del suo Milan, non sopporta che simili atrocità possano essere tollerate. Lui qualche cosa per quegli innocenti può farla: documentare e mostrare al mondo la loro condizione, denunciare con la telecamera lo sterminio che avviene alle porte di casa nostra. Non si tira indietro e parte per quello che sarebbe stato il suo ultimo viaggio.
Saa è coerente con se stesso fino all'ultimo istante di vita. Quegli occhi tristi di Zlatko, il bambino di Mostar che vuole riprendere, gli ricordano quelli altrettanto azzuri del suo piccolo Milan. Il ronzio della telecamera che riprende quel visino triste ed emaciato copre il sinistro sibilo del razzo. La deflagrazione, la morte. Pochi istanti ed è la fine. Il silenzio è rotto dalle urla di Zlatko. Ma in quel momento le lacrime del bimbo bosniaco sono anche le lacrime di Milan, sono le lacrime di tutti i bambini vittime di quella guerra. Durano pochi minuti. Poi, il silenzio degli innocenti cala su Mostar.
Tratto da "L' Ultimo Reportage", supplemento a "Il Piccolo", edito da O.T.E. Organizzazione Tipografica Editoriale S.p.a.