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Il Premio Giornalistico Internazionale "Marco Luchetta" Quanti premi giornalistici esistono in Italia ? Tanti, forse troppi. È la risposta che potrebbe dare ognuno di voi, anche se profano in materia. Basta dare un'occhiata ai giornali o alla programmazione televisiva, specie nei mesi estivi. Eppure, nonostante ciò, sette anni or sono questa Fondazione si è tuffata in quest'avventura: ricordare i nostri quattro amici proprio con un premio giornalistico a loro intitolato. Un premio che ricordi il loro impegno, ma soprattutto il loro modo di intendere la professione. Luchetta, Ota, D'Angelo e Hrovatin, quattro operatori dell'informazione poco, forse per nulla, conosciuti al grande pubblico; ma quattro colleghi che intendevano la loro professione nella maniera più limpida e corretta. Giornalismo rigoroso, non urlato, fatto sporcandosi le mani e le scarpe, per vedere di persona, cercare e infine raccontare: le tante ingiustizie, i tanti soprusi, le tante crudeltà figlie di quanto di più odioso possa costruire un uomo, la guerra. Nasce così il premio giornalistico internazionale Marco Luchetta, che nelle sue sezioni intitolate anche a Hrovatin (fotografia), Ota (immagini TV), D'Angelo (stampa estera) premia i migliori reportage televisivi e quelli riservati alla carta stampata. Iniziato nel 2004 (dieci anni esatti dopo le tragedie di Mostar e Mogadiscio), il premio Luchetta, voluto da Fondazione e RAI, annovera già nel palmares dei premiati nomi di grande spicco del giornalismo italiano ed europeo. Dal 2007 inoltre, accanto ai premi delle cinque diverse sezioni indicati dalla giuria presieduta da Angela Buttiglione, trova spazio un “premio speciale” voluto dalla Fondazione Luchetta: un riconoscimento che nei primi due anni ha visto salire sul palco di piazza Unità d'Italia due firme storiche del giornalismo scritto italiano come Ettore Mo e Vittorio Zucconi e che quest'anno ha premiato uno dei giornalisti e divulgatori più amati dal grande pubblico, vale a dire Piero Angela. Ecco, basterebbero questi tre nomi per dare la misura dello spessore del premio, per come in questi anni ha saputo crescere e imporsi all'attenzione dell'opinione pubblica. |
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