"Compio questi viaggi in Italia per ricreare un contatto umano tra la mia Famiglia e la popolazione, per me è molto emozionante e commuovente incontrare i miei compatrioti che mi accolgono sempre con affetto."
"Questi viaggi sono anche l'occasione per fare del bene raccogliendo fondi per attività benefiche delle città che visito, a Trieste visiterò la Fondazione Luchetta Ota d'Angelo Hrovatin dove si trovano tanti piccoli indifesi vittime della guerra. Spero di poter essere d'aiuto anche con questi piccoli gesti che faccio con grande amore."
E' arrivato, anticipato da poliziotti ed elegantissime guardie del corpo, con un sorriso un po' incerto su quello che avrebbe trovato in via Valussi.
Ma i nostri bimbi l'hanno subito circondato e messo a suo agio subissandolo di sorrisi, domande e sguardi dolcissimi...in fondo per loro è stata la prima volta in cui hanno avuto occasione di chiacchierare amichevolmente con un vero principe.
Qualcuno in realtà se lo attendeva davvero in sella ad un destriero, ed egli stesso ha chiarito gli aspetti legati alle attività di un principe moderno!
Emanuele Filiberto di Savoia si è poi intrattenuto a lungo con alcuni dei membri del consiglio di amministrazione della Fondazione che gli hanno illustrato le attività che quotidianamente ci coinvolgono, dalla "normale" gestione delle necessità che ogni giorno vengono comunque espletate quali trasporto dei bambini in terapia al Burlo,
approvvigionamento dei viveri per le numerose famiglie che vivono in via Valussi e in via Rossetti, permessi di soggiorno e così via, fino alla gestione delle emergenze che sempre più frequentemente ci vengono inoltrate dagli enti ed organizzazioni che ci segnalano tali casi ormai da tutto il mondo.
Poi è toccato ai bambini godere della sua compagnia e delle sue attenzioni, che in verità Emanuele Filiberto ha gioiosamente condiviso con tutti, grandi e piccoli.
Con un "tu" molto informale si è rivolto anche a qualche mamma chiedendo informazioni sul suo paese di origine e sulla situazione dei suoi bambini, o semplicemente scambiando un affettuoso sorriso laddove la mamma era visibilmente emozionata per il "buffetto sulla guancia" dato pochi istanti prima al piccolo che teneva in braccio.
Dopo aver distribuito a tutti i bambini dei simpaticissimi peluches e caramelle a volontà, ha posato con ciascuno di essi per una foto ricordo, senza contare le volte che si sono fatti fotografare tutti in gruppo !
Non è mancato lo scambio di parole anche con alcuni dei volontari intervenuti e dai quali ha ricevuto la conferma del quotidiano impegno che essi dedicano alla Fondazione ma , soprattutto, del profondo legame affettivo che viene a crearsi all'interno di questa piccola comunità con tutti i piccoli che vengono accolti in essa.
Legame che coinvolge anche il genitore che li accompagna e al quale i volontari dedicano , ovviamente in modo diverso , discrete attenzioni fatte soprattutto di disponibilità al dialogo e coinvolgimento nelle attività.
E come sempre, una delle principali attività odierne è stata la preparazione del consueto caffè turco e focacce che tutti hanno dimostrato di gradire molto.
Ha stretto la mano calorosamente a tutti. Con tanti ha avuto un seppur rapido scambio di vedute, e ai rappresentanti della Fondazione il rappresentante di Casa Savoia ha voluto dare un segno di fiducia, a garanzia del desiderio di contribuire al futuro dei nostri piccoli.
Una promessa su tutte: la foto con il calendario 2006 della Fondazione firmato dai bambini verrà appesa nella stanza di sua figlia Vittoria, a futura memoria di questo importante incontro.
Prima di andarsene agli altri appuntamenti di cui era ricca la sua agenda, Emanuele Filiberto ha autografato uno dei poster della Fondazione, che rimarrà in via Valussi, e ha rilasciato un piccolo pensiero apposta per il nostro sito Internet, una sorta di autografo multimediale, come gli ho spiegato motivando l'insolita richiesta "dimmi la prima cosa che ti passa per la testa per firmare questa visita alla nostra casa..."...senza esitazione ha preso il piccolo registratore mp3 che gli ho porto e....
"E' stata una giornata bellissima per me, vedere il sorriso di questi bambini, vedere tutti i bambini insieme.
Vorrei ringraziare la Fondazione e tutta l'organizzazione perchè stanno facendo un bellissimo lavoro."
Poi se n'è andato tra le grida di saluto dei bambini che si sono riversati in strada.
Come sempre, vigili ed attenti anche in questo frangente gli agenti della Polizia Municipale di Trieste (ormai amici dei nostri ragazzini) che hanno garantito la sicurezza e l'agibilità di via Valussi anche in quest'occasione. A loro il nostro sentito ringraziamento!
Ringraziamo anche RAI regionale e Telequattro per i servizi televisivi realizzati e messi a nostra disposizione nella
Galleria Multimediale .